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	<title>Giuseppe Barretta</title>
	<link>http://www.giuseppebarretta.com</link>
	<description>God grants hard food to whom is toothless!</description>
	<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 00:30:18 +0000</pubDate>
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		<title>Trasformare il terroir in destinazione turistica.</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 00:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GB</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Enogastronomia &#038; turismo]]></category>

		<category><![CDATA[Puglia e Mezzogiorno]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[Enogastronomia &amp; turismo]]></category>

		<category><![CDATA[territorio]]></category>

		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[	Questa &#232; una segnalazione che faccio con tanto piacere, perch&#233; ho avuto modo di  conoscere gli autori, anzi di essere stato loro alunno. Erica e Giovanni, oltre alla simpatia che trasmettono, sono due docenti preparatissimi, e si occupano di turismo, enogastronomia      a 360&#176;, e tanto ancora.

	Argomenti a me cari, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Questa &#232; una segnalazione che faccio con tanto piacere, perch&#233; ho avuto modo di  conoscere gli autori, anzi di essere stato loro alunno. <strong>Erica e Giovanni</strong>, oltre alla simpatia che trasmettono, sono due docenti preparatissimi, e si occup<img src="http://www.giuseppebarretta.com/wp-content/uploads/copertina-cover.jpg" alt="copertina-cover.jpg" align="right" border="2" height="373" width="257" />ano di turismo, enogastronomia      a 360&#176;, e tanto ancora.</p>

	<p>Argomenti a me cari, l&#8217;enogastronomia,   anzi la Cultura enogastronomica, il territorio e i suoi stretti legami col turismo.</p>

	<p>Per tutti gli interessati a giorni sar&#224; disponibile in libreria:</p>

	<p><strong><a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=15924&#038;Tipo=Libro&#038;titolo=Il+turismo+enogastronomico.+Progettare%2C+gestire%2C+vivere+l''integrazione+tra+cibo%2C+viaggio%2C+territorio" target="_blank"><span class="caps">IL TURISMO ENOGASTRONOMICO</span>.<br />
Progettare, gestire, vivere l&#8217;incontro tra cibo, viaggio, territorio,<br />
di Erica Croce e Giovanni Perri, FrancoAngeli 2008.</a></strong></p>

	<p>Erica Croce, Giovanni Perri sono docenti di Turismo Enogastronomico presso l&#8217;Universit&#224; degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e collaborano da anni con il <span class="caps">CISET</span> dell&#8217;Universit&#224; Ca&#8217; Foscari di Venezia. Fondatori di Meridies-itinerari di cultura e turismo (<a href="http://www.meridies.net/" target="_blank">www.meridies.net</a>), forniscono consulenze e svolgono progetti di ricerca, marketing, valorizzazione del territorio, comunicazione, editoria, cultura dell&#8217;ospitalit&#224; e formazione per Enti pubblici ed operatori privati. Sono autori di guide turistiche e pubblicazioni di carattere culturale e territoriale. Collaborano a varie riviste. Portano la loro testimonianza in master universitari e numerosi corsi di formazione.</p>
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		<title>La Giornata della VERGOGNA</title>
		<link>http://www.giuseppebarretta.com/?p=236</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 18:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GB</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Puglia e Mezzogiorno]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[	Questo sarebbe il titolo adatto a ricordare, non le vittime, e neanche i carnefici, ma i testimoni muti, che hanno girato le spalle, chi ha finto di non sapere, di non sentire, n&#233; il rumore dei treni, n&#233; i colpi di pistola e neanche l&#8217;odore di carne umana bruciata, chi ha protetto, dato ospitalit&#224; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><p align="left"><img align="left" alt="fame-nel-mondo.jpg" id="image237" style="width: 198px; height: 330px" src="http://www.giuseppebarretta.com/wp-content/uploads/fame-nel-mondo.jpg" />Questo sarebbe il titolo adatto a ricordare, non le vittime, e neanche i carnefici, ma i testimoni muti, che hanno girato le spalle, chi ha finto di non sapere, di non sentire, n&#233; il rumore dei treni, n&#233; i colpi di pistola e neanche l&#8217;odore di carne umana bruciata, chi ha protetto, dato ospitalit&#224; e nazionalit&#224; a criminali vari.</p></p>

	<p><div align="left"></div><br />
<p align="left">Solo dopo passare alla giornata della memoria, passando dall&#8217;olocausto allo sterminio degli armeni, alla persecuzione ed uccisione di massa dei monaci buddisti alle nostre foibe, senza mai dimenticare i gulag, gli schiavi africani in America, gli indiani d&#8217;America sterminati, il periodo maoista in Cina, il Pol Pot in Cambogia, l&#8217;olocausto del Ruanda, gli olocausti fatti con i &#8220;nostri&#8221; embarghi in varie parti del mondo, gli &#8220;olocausti&#8221; che ci vedono testimoni muti, e per questo consenzienti, in quei posti del mondo dove morire &#232; preferibile al vivere, dove nascere donna &#232; un reato, dove si lapida o si arde vivi.</p></p>

	<p><div align="left"></div><br />
<p align="left">L&#8217;elenco &#232; lungo, ma molto di questo viene occultato perch&#233; sempre pi&#249; spesso i carnefici non sono un esercito invasore, ma interessi di una parte di mondo, quello che si dichiara moderno, industrializzato, libero, democratico, insomma quello &#8220;civile&#8221;.</p></p>

	<p><div align="left"></div><br />
<div align="left"><br />
<strong> G.B.</strong></div></p>
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		<title>PER NON DIMENTICARE</title>
		<link>http://www.giuseppebarretta.com/?p=77</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 16:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GB</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[	


	&#8220;...Per la selezione dei bambini,
gli uomini delle SS fissarono una stanga dell&#8217;altezza di 1,2 m.
Tutti i bambini che passavano sotto la stanga andavano
al crematorio.
Essendo coscienti di questo, i bambini piccoli
alzavano pi&#249; che potevano le loro testoline per
trovarsi nel gruppo di quelli destinati a vivere&#8230;&#8221;

	

 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img vspace="2" hspace="4" src="http://www.giuseppebarretta.com/wp-content/maipiu_01.gif" /><br />
<img src="http://www.giuseppebarretta.com/wp-content/gemelli2.jpg" /></p>

	<p><strong>&#8220;...Per la selezione dei bambini,<br />
gli uomini delle SS fissarono una stanga dell&#8217;altezza di 1,2 m.<br />
Tutti i bambini che passavano sotto la stanga andavano<br />
al crematorio.<br />
Essendo coscienti di questo, i bambini piccoli<br />
alzavano pi&#249; che potevano le loro testoline per<br />
trovarsi nel gruppo di quelli destinati a vivere&#8230;&#8221;</strong></p>

	<p><a target="_blank" href="http://www.maipiu.org/index_x.asp?contenuto=links"><br />
</a></p>
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		<title>L&#8217;unica razza che conosco è quella umana</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 16:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GB</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[	Albert Einstein
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Albert Einstein</p>
 ]]></content:encoded>
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		<title>1691 - 2008</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 00:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GB</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Castellana Grotte]]></category>

		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Enogastronomia &#038; turismo]]></category>

		<category><![CDATA[Puglia e Mezzogiorno]]></category>

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		<description><![CDATA[	       

	Tra i vicoli del paese e le stradine di campagna, la peste aggrediva Castellana Grotte (Ba) mietendo vittime.
Due buoni sacerdoti, allora, non potendo far altro per salvarsi e salvare, ricorsero all&#8217;intercessione della Vergine Maria, che nella notte apparve ad entrambi promettendo che &#8220;la peste avrebbe camminato pi&#249; avanti&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img style="width: 133px; height: 207px" id="image174" alt="falo-2.JPG" src="http://www.giuseppebarretta.com/wp-content/uploads/falo-2.JPG" />    <img style="width: 169px; height: 227px" id="image173" alt="falo-1.JPG" src="http://www.giuseppebarretta.com/wp-content/uploads/falo-1.JPG" />   <img style="width: 120px; height: 224px" id="image175" alt="falo-3.JPG" src="http://www.giuseppebarretta.com/wp-content/uploads/falo-3.JPG" /></p>

	<p>Tra i vicoli del paese e le stradine di campagna, la peste aggrediva Castellana Grotte (Ba) mietendo vittime.<br />
Due buoni sacerdoti, allora, non potendo far altro per salvarsi e salvare, ricorsero all&#8217;intercessione della Vergine Maria, che nella notte apparve ad entrambi promettendo che &#8220;la peste avrebbe camminato pi&#249; avanti&#8221; se dell&#8217;olio benedetto di una piccola lampada sarebbe stato bagnato il paese.<br />
Non si aspett&#242; che qualche ora, e gi&#224; tutti ne parlavano, e perfino i notai appuntavano quella storia.<br />
E mentre intorno a Castellana la peste continu&#242; ad uccidere le persone, la cittadina, dopo aver incendiato tutto quello che era stato a contatto con il morbo, si trov&#242; preservata da un miracolo eccezionale.<br />
Era l&#8217; 11 gennaio del 1691.</p>

	<p>L&#8217;11 gennaio 2008, cos&#236; come vuole la tradizione, Castellana Grotte &#232; illuminata da oltre 60 Fanove (fal&#242;), con maestose cataste di legna alte decine di metri che bruciano incessantemente per tutta la notte.</p>
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		<title>Il mio novecento</title>
		<link>http://www.giuseppebarretta.com/?p=227</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 23:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GB</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Puglia e Mezzogiorno]]></category>

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		<description><![CDATA[	
Nell&#8217;aprire il quotidiano Repubblica, nelle pagine di Bari leggo: &#8220;La via periferica che a Bari lo scorso anno fu intitolata a Benedetto Petrone porta anche, caso unico, la dicitura &#8220;vittima della violenza fascista&#8221;. Il sindaco di Bari ha anche parlato di tornare a intestare una via a Lenin e a Che Guevara&#8221;.
Il mio novecento &#232; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><p align="left"></p><br />
Nell&#8217;aprire il quotidiano Repubblica, nelle pagine di Bari leggo: &#8220;La via periferica che a Bari lo scorso anno fu intitolata a Benedetto Petrone porta anche, caso unico, la dicitura &#8220;vittima della violenza fascista&#8221;. Il sindaco di Bari ha anche parlato di tornare a intestare una via a Lenin e a Che Guevara&#8221;.<img align="right" alt="moro1.jpg" id="image225" src="http://www.giuseppebarretta.com/wp-content/uploads/moro1.jpg" /><br />
<p class="MsoNormal">Il mio novecento &#232; concentrato in ricordi, in testimonianze di amici pi&#249; grandi, in sensazioni poco piacevoli.</p><br />
<p class="MsoNormal">In questi giorni si &#232; commemorato i 30anni dell&#8217;omicidio Petrone a Bari.</p><br />
<p class="MsoNormal">Nelle stesse ore nell&#180;atrio della questura si teneva la cerimonia in memoria del poliziotto Giuseppe Filippo, ucciso nel 1980 dai terroristi di Prima linea.</p><br />
<p class="MsoNormal">Ritengo inutile, anche se ho letto poco a proposito, prendere le necessarie distanze, sempre da qualsiasi forma di violenza, abiurarla totalmente ed insegnare a chi &#232; pi&#249; giovane, la forza, la potenza, la bellezza delle argomentazioni, ancor pi&#249; quando queste sono direttamente collegate ad un cervello pensante.</p><br />
<p class="MsoNormal">Ma ritornato hai fatti, ci&#242; che pi&#249; mi ha colpito nel ricordare l&#8217;omicidio di Benedetto Petrone, da parte dei rappresentanti politici, e dai giornali, sono stati il rispolverare tutti i termini, in voga in quegli anni, morto per mano fascista, mobilitazione, appartenente alla classe operaia, fascisti, lenilisti, scontro armato, militanti della lotta armata, ecc. quasi a voler classificare e riportare in auge, separazioni, steccati, odi.</p><br />
<p align="right"></p></p>

	<p><div style="text-align: center"><img vspace="3" hspace="3" alt="chinnici.jpg" id="image226" src="http://www.giuseppebarretta.com/wp-content/uploads/chinnici.jpg" /></div><br />
Ancor di pi&#249; senza riconoscere che il periodo in questione aveva altre radici, era maturato in altri contesti, e forse aveva alle spalle e nell&#8217;ombra  altre figure, altri &#8220;apparati&#8221; coinvolti.<br />
Non voglio elencare i morti di entrambe le fazioni da Torino a Reggio, dalle fabbriche alle scuole, sarebbe facile oggi, ed anche giusto, per ricongiungere dolore e sangue e trasformarlo in insegnamento ed esempio.<br />
Una cosa collega tutte le vittime ed &#232; una striscia di sangue dello stesso colore per tutti i morti, ed &#232; questa che collega quegli anni avvelenati tanto da  unire il triste, squallido assassinio di Benedetto Petrone a Bari da parte di vigliacchi ragazzi di una destra Fascista assassina  ai fratelli Mattei figli di Mario netturbino e geretario dell&#8217;allora <span class="caps">MSI</span> di Primavalle , bruciati vivi  a 22 e 8 anni, da parte di vigliacchi ragazzi di una sinistra altrettanto assassina  ,potere operaio.</p>

	<p>Conclusione, il colore del sangue delle vittime e le mani degli assassini sono sempre uguali.<br />
E la manipolazione dei fatti e della storia che cambia in base a chi inaugura le targhe o le strade, e non &#232; cosi che si rende giustizia hai morti.<br />
Non tocca a nessuno e forse nessuno ha i meriti per diventare vittima o carnefice.</p>
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